Quando a scuola si studiavano gli autori classici della letteratura italiana, tra i vari capitoli biografici c'era quello dedicato alla "poetica", e si diceva: la poetica di Carducci è quella del "fanciullino", la poetica di Giacomo Leopardi è quella del "pessimismo cosmico", e noi quasi a memoria ripetevamo quelle frasi fatte senza capire veramente cosa significasse la "poetica" ... Oggi torno a rifletterci sopra e provo a dare la mia definizione di "poetica" ossia un inutile tentativo di schematizzare riassumere definire la vena poetica di un autore chiaramente per scopi didattici e divulgativi. Forse è questo che ha rovinato il rapporto tra tanti giovani e la poesia, la necessità di sapere la poetica e non farsene una ragione leggendo ed immedesimandosi nelle parole del poeta, dell'autore; magari facendo fatica a capire. Il miglior invito penso sia quello della lettura e del godere della fantasia che ne scatena.                                  Mike 17 aprile 2014  scome

PER QUANTO mI RIGUARDA ...